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Autore: redazione

Il coraggio di essere libere

304 pagine
Prima edizione aprile 2026

In copertina: Elaborazione grafica, dall’alto in basso da sinistra a destra: Alessandra Ravizza, Anna Kuliscioff, Fausta Cialente, Lalla Romano, Alba de Céspedes, Joyce Lussu, Elsa Morante, Elsa de’ Giorgi, Natalia Ginzburg
ISBN: 9791255481485

Voci di donne che hanno sfidato il fascismo: storie vere di resistenza, maternità, clandestinità e coraggio, tra conventi, radio clandestine e montagne d’Abruzzo. Nove protagoniste, nove destini intrecciati nella lotta contro la dittatura: Alessandrina Ravizza, Anna Kuliscioff, Natalia Ginzburg, Joyce Lussu, Fausta Cialente, Alba de Céspedes, Elsa de’ Giorgi, Lalla Romano, Elsa Morante. In queste pagine si respira la tensione di chi ha vissuto la persecuzione razziale, la paura dei bombardamenti, la fame, la clandestinità. Si racconta la Resistenza femminile portando alla luce la forza delle donne e un regime che voleva relegarle al ruolo di madri silenziose.
Un percorso affascinante attraverso la storia italiana del Novecento per raccontare il contributo delle scrittrici nella lotta antifascista e nella costruzione di una società più giusta. Vite emblematiche di donne che hanno sfidato le convenzioni patriarcali del loro tempo attraverso l’impegno sociale, politico e culturale.

Il coraggio di essere libere racconta esperienze molto diverse: dall’assistenza sociale e l’educazione popolare, alla medicina e all’impegno civile; dalla propaganda radiofonica alla scrittura letteraria; dalla lotta armata alla resistenza culturale. La tenacia di queste scrittrici si è manifestata in forme diverse ma complementari, trasformando la sofferenza personale in azione collettiva. L’autrice utilizza lettere, diari, interviste e analisi critiche per ricostruire un quadro vivido e documentato, mettendo in luce le tensioni tra la sfera privata e quella pubblica, tra i desideri individuali e gli imperativi storici. Particolare rilievo viene dato al ruolo della cultura — attraverso la letteratura, il teatro, il cinema e la radio — come strumento di resistenza e di liberazione dalle imposizioni ideologiche del regime.

Il coraggio di essere libere restituisce dignità e memoria a figure troppo a lungo marginalizzate, invitando a una riflessione profonda sulla complessità della resistenza umana all’oppressione e sulla forza trasformativa della determinazione femminile.

Nella Sardegna di Grazia

di Rossana Dedola

« Intendo ricordare la Sardegna della mia fanciullezza, paese ancora per me di mito e di leggenda. Una di queste leggende afferma che l’Isola è un residuo scampato a un cataclisma che in tempi remotissimi fece sommergere nell’oceano la grande Atlantide: continente già di avanzata civiltà e di costumi nobilissimi. E, certo, nei costumi e negli usi dei centri anche più solitari della Sardegna, nelle loro feste, nei loro riti, sopravvivono tradizioni originali che risalgono ad epiche anteriori alla civiltà orientale e a quella portata nell’isola dalle prime dominanzioni straniere

Nulla di preciso si sa ancora, per esempio, dei nuraghes, i misteriosi monumenti che solo in Sardegna sopravvivono intatti e potenti: ma soprattutto ma soprattutto la saggezza profonda ed antica, il modo di pensare e di vivere, quasi religioso di certi vecchi pastori e contadini sardi, nonostante la loro assoluta mancanza di cultura, fa credere ad una abitudine atavica di pensiero e di contemplazione superiore della vita e delle cose di là della vita. Da alcuni di questi vecchi, conosciuti nella mia prima fanciullezza, ho appreso verità e cognizioni che nessun libro mi ha rivelato più limpide e consolanti. Sono le grandi verità fondamentali che i primi abitatori della terra dovettero scavare da loro stessi, maestri e scolari ad un tempo, al cospetto dei grandiosi arcani della natura e del cuore umano… »

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